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Energia: l’Autorità per l’Energia aggiorna le tariffe per il I trimestre 2020. -5,4% per la luce, +0,8% per il gas. Nonostante la lieve diminuzione, urgente una riforma degli oneri di sistema.

L’ARERA ha comunicato l’aggiornamento delle tariffe di energia elettrica e gas relative al I trimestre 2020: -5,4% per la luce e +0,8% per il gas. Alla luce di tale andamento una famiglia-tipo sosterrà, per l’elettricità nell’anno scorrevole (tra il 1° aprile 2019 e il 31 marzo 2020) una spesa di 544,20 euro per l’energia elettrica e di circa 1.040 euro per il gas.

Importi che, nonostante la riduzione del costo dell’energia elettrica, risultano proibitivi per molte famiglie: a dimostrarlo è proprio il dato che vede la crescita del fenomeno della povertà e della vulnerabilità energetica nel nostro Paese.

A destare ancora più preoccupazione e disappunto in merito a tali costi contribuiscono due elementi all’ordine del giorno del dibattito politico: il permanere della forte incidenza degli oneri di sistema, ormai composti in larga parte da voci desuete e inique; l’abolizione del mercato tutelato a partire da gennaio 2022.

Per quanto riguarda la questione degli oneri di sistema, nonostante la diminuzione del -2,8% determinata principalmente da una riduzione dell’elemento A3 per gli incentivi alle rinnovabili, a gennaio riprenderemo la discussione avviata con le Commissioni di Camera e Senato in occasione della consegna delle firme dei cittadini per promuovere una riforma improntata all’equità e alla sostenibilità di queste vere e proprie tasse occulte, attraverso le quali vengono scaricati sulle bollette i costi per le agevolazioni destinate alle imprese energivore e alle ferrovie, nonché per lo smantellamento delle centrali nucleari (solo per citare alcune delle componenti più inconcepibili).

In merito alla prossima fine del mercato tutelato, invece, torniamo a rivendicare le misure indispensabili e improrogabili per prepararsi a tale passo e “sanare” un mercato libero ancora caratterizzato da criticità, scarsa concorrenza, mancata trasparenza.

In tal senso è necessario predisporre tutti i provvedimenti utili a garantire che i cittadini non vengano penalizzati da tale passaggio, a partire da:

Definizione di un albo dei venditori autorizzati ad operare nel mercato, sulla base di parametri di affidabilità e di garanzia sul piano economico-finanziario.
Adozione di misure per regolamentare un mercato libero in preda alle più sfrenate forme di speculazione, il cui unico obiettivo è accaparrare clienti spesso anche sulla base di attivazioni non richieste e informazioni non veritiere.
Predisposizione di forme di tutela per i cittadini morosi incolpevoli o interessati dal fenomeno della povertà o vulnerabilità energetica. Riteniamo importante, in tal senso, l’automaticità dei bonus sociali, che rivendichiamo da tempo e che diventerà operativa solo nel 2021.
Disposizione di misure che caratterizzino l’energia elettrica quale bene essenziale, formula che impone maggiore cautela da parte dei gestori, specialmente in tema di attivazioni (spesso negate con motivazioni del tutto pretestuose e ingiustificate) e distacchi.
Informazione chiara e accessibile, per permettere ai cittadini di comprendere cosa accadrà, al 1 gennaio 2022, a chi non avrà effettuato alcuna scelta sul mercato libero. Tuttora ci giungono segnalazioni allarmate di persone minacciate da venditori che, con la scusa della fine del mercato tutelato, diffondono false informazioni, ansia e inquietudine, spesso spingendo i cittadini ad effettuare scelte poco ponderate.

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